venerdì 13 luglio 2012
giovedì 12 luglio 2012
Ecco i due link per scaricare i font che ho usato per il logo.. poi ci sarà da sceglierne uno, ma insomma dettagli xD
• http://www.dafont.com/sketch-wall.font
• http://www.dafont.com/dk-canned-whale.font
martedì 10 luglio 2012
Ok, questa è un po' lunghina D:
SCHEDA
TECNICA
Il
cortile è l'ambientazione principale ed è di sapore europeo, di
atmosfere vivaci. Per i colori, il modello costante è stato
l'illustratore Pascal Campion, e corti come I'm a Monster.
Tali tonalità si oppongono a
quelle spente e cupe degli interni dell'appartamento del vecchio.
Questi colori ci riportano a un'epoca antica, anche attraverso
l'arredamento, ornato di oggetti pregiati. In questo caso, la
vetrinetta di porcellane è tenuta particolarmente con cura dal
vecchio, forse in ricordo di una moglie defunta.
La
pallonata del bambino rappresenta la prima intrusione del mondo
esterno in quello del vecchio. Dalla finestra infatti, spunta un
primo spiraglio di luce.
Dopo
un primo tentativo del vecchio di rifugiarsi nuovamente nella propria
routine, ha inizio una battaglia che li vede entrambi protagonisti
instancabili di situazioni inizialmente ordinarie, che sfoceranno poi
in scene surreali ed apocalittiche, in cui il cortile apparirà
devastato e distrutto. Infine un altro brusco stacco, causato dal
tentacolo / scopa del mostro / portinaia, che ci riporta alla realtà.
Il
cambio cromatico della parte centrale rispetto a quella iniziale è
seguito da un progredire dei colori verso tonalità sempre meno tenui
e sempre più calde. Ciò è anche dovuto dal passaggio temporale dal
pomeriggio, al tramonto. Inoltre, il finale apocalittico è
sottolineato dalla presenza di colori bizzarri (bluastri e violacei)
quasi psichedelici, soprattutto con l'apparire della figura del
mostro.
Otre
ai colori, la musica è fondamentale per tutta la durata del corto.
Il jazz iniziale, ci fa entrare nella tranquilla ordinarietà del
vecchio, e le sporcature del suono dovute al grammofono, ci immergono
nell'atmosfera antica che si respira nella casa.
Il
cambio della musica è radicale al momento dello scontro dei due.
Essa si aggiunge al climax delle azioni e dei colori fino a
diventare particolarmente drammatica, sposandosi col cielo
apocalittico.
I
personaggi sono strutturati con forme semplici ed essenziali
Il
bambino ricorda il personaggio di Stich (Lilo & Stich –
Whalt Disney), sia dal punto di
vista strutturale sia da quello dei movimenti. Nella parte centrale,
infatti, il personaggio è capace di salti e movimenti che richiedono
una scattante agilità.
Si
basa su una linea curva che gli dà una posizione eretta e sfrontata
che sottolinea il carattere ribelle.
Le
forme strutturali del vecchio sono leggermente più complesse, e si
basano su una linea curva opposta a quella del bambino, causata dalla
vecchiaia. Essa evidenzia l'opposto carattere di questo personaggio
rispetto a quello precedente.
Tuttavia
ci siamo basati più sulle analogie che sulle differenze tra i due
characters, quali la prevalenza di forme tondeggianti e linee
morbide. Inoltre nessuno dei due sovrasta particolarmente l'altro in
altezza. Questo simboleggia l'eguale importanza dei due all'interno
della storia. Nessuno dei due è antagonista dell'altro, ma entrambi
protagonisti, che al culmine del corto hanno parità di potere e di
potenzialità fisiche.
Il
personaggio della portinaia, che può essere definita come
antagonista, è imponente e sovrasta i due personaggi. Tale
situazione è enfatizzata nel momento in cui è vista come essere
mostruoso. Presenta colori vivaci e psichedelici, che si proiettano
insieme alle sue caratteristiche fisiche principali, anche nella
'versione mostro'.
Il
gatto è presente all'inizio del corto, e lo ritroviamo nella parte
centrale, utilizzato dal bambino come 'arma' contro il vecchio. La
sua forma agile e la coda arricciata sono un omaggio al gatto di
Nocturna.
Lo
stile dei combattimenti prende spunto dal tradizionale incontro alla
Ken Shiro, film Scott
Pilgrim. L'azione, infatti, è
spesso accompagnata da linee cinetiche e slides.
SINOSSI
Il
corto si apre nella tranquillità di un pomeriggio estivo di un
cortile.
La
camera si avvicina lentamente alla casa del vecchio, tipicamente anni
– , arricchita di mobili e porcellane pregiate, chiuse in una
vetrinetta. Il vecchio, si appresta a sorseggiare una tazza di tè,
attraverso gesti precisi, lenti e delicati.
Una
pallonata improvvisa entra dalla finestra e manda in frantumi la
tazza e l'intera vetrinetta.
Il
vecchio si affaccia alla finestra e vede il bambino che reclama
gentilmente il pallone. Il vecchio, arrabbiato, buca il pallone al
bambino e rientra in casa, mettendo un disco sul grammofono.
Viene
nuovamente interrotto, stavolta da un gavettone d'acqua colorata.
Il
vecchio scende di casa, minaccioso e si avvicina al bambino
lentamente e gli abbassa il cappello.
I
vari dispetti che i due alternano, progressivamente si trasformano in
un combattimento vero e proprio, di salti sui tetti, calci, pugni e
lancio di oggetti come pigne e uova.
Lo
scontro culmina in atmosfera apocalittica, dove i due si trovano a
lanciarsi bolt di energia ed onde energetiche da un tetto all'altro.
Si
erge da dietro i palazzi una figura mostruosa che li sovrasta e
ruggisce loro contro.
Un
tentacolo del mostro li sta per colpire, quando si torna bruscamente
alla realtà: il tentacolo non è che la scopa della scorbutica
portinaia, che fa loro notare i danni che hanno provocato al cortile.
Il
corto si conclude con il vecchio e il bambino impegnati a ripulire,
ma poco dopo guardano sfidandosi e si rimettono in posa di
combattimento.
Lo
scontro generazionale si rivela piuttosto un punto d'incontro e di
divertimento per entrambi, nonostante la differenza di età, che
inizialmente sembra renderli.
sabato 7 luglio 2012
giovedì 5 luglio 2012
mercoledì 4 luglio 2012
domenica 1 luglio 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)













